Vittime di violenza, mutui stop

di Cristina Bartelli


Per le donne vittime di violenza stop alle rate del mutuo e dei rimborsi dei crediti fino a 18 mesi. È questa la misura a sostegno delle donne vittime di violenza concordata dall’Associazione delle banche italiane (Abi) e le organizzazioni sindacali del settore ratifica ieri, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, con un protocollo di intesa. All’iniziativa possono accedere le donne inserite nei percorsi di protezione relativi alla violenza di genere. I percorsi devono essere certificati dai servizi sociali del comune di residenza o dai centri antiviolenza o dalle case rifugio. È prevista la compilazione di un modulo a cui allegare la documentazione quella della domanda di accesso alle misure di protezione e la certificazione dell’inizio del percorso con la data di avvia e di presumibile conclusione. 


Le banche e gli intermediari finanziari che scelgono di aderire al protocollo concedono la sospensione del pagamento della quota di capitale delle rate di mutuo ipotecario o di finanziamento di credito ai consumatori per la durata del percorso di protezione e con un termine massimo di 18 mesi. 


La sospensione è operativa dai 30 giorni lavorativi dall’accoglimento della richiesta del cliente, o da 45 giorni lavorativi nel caso si tratti di finanziamenti cartolarizzati.


La procedura di sospensione non prevede costi di applicazione né la maturazione di interessi di mora nel periodo in cui le rate sono congelate. Chi ha fatto richiesta della sospensione può, poi, in ogni momento richiedere il riavvio del piano di ammortamento. 


La ripresa del processo di ammortamento avviene al termine del periodo di sospensione con il corrispondente allungamento del piano di ammortamento per una durata pari al periodo di sospensione. 


La misura non si applica in via automatica alle operazioni di cessione del quinto e ai finanziamenti classificati come deteriorati. Le banche comunque si riservano di applicare la misura caso per caso. 


«Oggi, (ieri per chi legge, ndr) come in ogni altro giorno dell’anno, occorre mantenere alta l’attenzione alla lotta contro la violenza sulle donne», ha sottolineato Giovanni Sabatini, direttore generale di Abi. «Con il protocollo sottoscritto, Abi e i sindacati di settore hanno voluto fornire una concreta forma di sostegno alle vittime di questo inaccettabile problema sociale». L’Abi, nella nota con cui ha annunciato l’iniziativa, ha auspicato l’ampia adesione delle banche e degli intermediari, e ha sottolineato l’importanza che «ciascuna richiesta di sospensione sia valutata con la massima attenzione e sensibilità, in coerenza con lo spirito dell’iniziativa».


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