Professionisti volano del 110%


Dai professionisti una spinta al Superbonus. Tra convenzioni dedicate, webinar, polizze ad hoc, linee guida e documenti, sono molti gli interventi che i consigli nazionali delle professioni italiane hanno messo in cantiere per migliorare la fruizione dell’agevolazione al 110% sia per gli iscritti che per i non iscritti agli albi. Una serie di iniziative finalizzate a semplificare la vita degli operatori, alle prese con adempimenti e difficoltà tecnico-operative non indifferenti. 


Ingegneri. Una delle decisioni prese Consiglio nazionale degli ingegneri è stata quella di integrare il Superbonus alla polizza professionale di categoria. Infatti, all’inizio di gennaio, il Cni ha lanciato la nuova polizza assicurativa in collaborazione con il broker Anon, che prevede una specifica parte dedicata alle coperture per gli interventi legati al 110%. Una polizza «studiata appositamente per contemplare i lavori da effettuare per godere dell’agevolazione», come riportato dal Cni. L’attività del Consiglio nazionale, inoltre, si è incentrata sia sul piano divulgativo che su quello normativo: per il primo aspetto, sono stati organizzati una serie di webinar per gli iscritti focalizzati esclusivamente sul Superbonus ed entro la fine del mese andranno in onda dei miniprogrammi televisivi sulla Rai con approfondimenti dedicati all’incentivo. Sotto l’aspetto normativo, invece, il Cni ha presentato un emendamento al decreto Ristori 1 (poi approvato) che garantisca l’equo compenso ai professionisti impegnati nella gestione della misura. 


Geometri. Il Consiglio nazionale dei geometri ha invece previsto un aiuto per i propri iscritti per quanto riguarda la cessione dei crediti fiscali derivanti dagli interventi agevolati. Il Cngegl ha deciso infatti di mettere a disposizione la propria piattaforma Geoweb per acquistare dai geometri il credito di imposta che deriva dallo sconto sul corrispettivo spettante agli stessi geometri per le attività tecniche (progettazione lavori, direzione lavori ecc.) svolte nell’ambito dei soli interventi edili agevolati al 110%. Il credito d’imposta in possesso del geometra (a seguito dello sconto in fattura o della cessione dello stesso credito da parte del proprietario dell’immobile) potrà essere ceduto alla società con conseguente monetizzazione del relativo importo. Così come gli ingegneri, anche i geometri hanno organizzato attività divulgative: oltre a corsi e webinar dedicati, sono state stilate una serie di linee guida, tra cui un documento per il corretto distinguo tra lavori trainanti e lavori trainati. 


Periti industriali. Il Consiglio nazionale dei periti industriali sta lavorando alla costituzione di un network di cui faranno parte soggetti interni ed esterni alla categoria, «che possa diventare uno strumento per sostenere il lavoro dei nostri iscritti in materia di Superbonus», fanno sapere dal Cnpi. In sostanza si tratta di un «pool» specializzato di professionalità multidisciplinari che possa guidare innanzitutto i professionisti iscritti all’albo, ma anche imprese, pubbliche amministrazioni, o cittadini nella moltitudine di procedure tecniche e burocratiche che occorrono per l’ottenimento degli incentivi, dall’analisi tecnica alla consulenza fiscale. 


Commercialisti. L’ultima iniziativa in ordine di tempo è stata messa in campo dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili (Cndcec) che, la settimana scorsa, ha sottoscritto una convenzione con Infocamere per garantire un accesso privilegiato ai propri iscritti verso la piattaforma Sibonus gestita proprio da Infocamere (si veda ItaliaOggi del 12 febbraio). Alla base della convenzione la collaborazione tra competenze differenti: i commercialisti si dovranno porre come interlocutori tecnici mentre Infocamere metterà a disposizione la propria piattaforma e fornirà un supporto di help desk per un suo corretto utilizzo. Dalla Fondazione nazionale di categoria, invece, sono arrivati una serie di documenti e di report chiarificatori di alcuni aspetti dell’incentivo. Uno in particolare, pubblicato alla fine di novembre 2020, riguarda l’apposizione del visto di conformità, tema molto caro ai commercialisti. Il testo è finalizzato infatti a «fornire quel quadro di insieme sui controlli che i soggetti abilitati sono chiamati ad effettuare ai fini di un corretto rilascio del visto di conformità». Una parte del documento contiene indicazioni per quantificare il compenso professionale per l’attività di istruttoria e di sviluppo delle pratiche.