Saldo 
e stralcio
ampio

Saldo e stralcio ampio con possibilità di andare anche oltre il 2015. L’obiettivo è dimezzare il magazzino delle cartelle esattoriali per cui oggi è possibile recuperare solo il 2-3% degli atti giacenti. Un mostro fuori controllo da oltre 130 mln di atti. La direzione del nuovo saldo e stralcio in arrivo con il decreto sostegno la prossima settimana (si veda ItaliaOggi del 4/3/21) è quello di alleggerire prima dei contribuenti la macchina amministrativa. L’azzeramento delle cartelle dal 2015 al 2020 dei ruoli fino a 5 mila euro dimezzerebbe quasi il carico gestito da Agenzia delle entrate-Riscossione. 


Resterebbe secondo le proiezioni dei tecnici uno stock da gestire di circa 60 mln di ruoli. Di questi secondo quanto risulta a ItaliaOggi l’Agenzia sarebbe in grado di gestirne e quindi percorrere la strada del recupero di una percentuale molto bassa il 2-3%. 


Su questa esigenza si innesta l’operazione valutata da prime stime in due miliardi su due anni il 2021 e il 2022. 


Sempre per quanto riguarda la rottamazione e gli atti fiscali, nel decreto Sostegno troverà spazio una proroga fino al 30 aprile (termine fissato di conclusione dell’emergenza epidemiologica) sia delle rate delle precedenti rottamazioni sia dell’invio degli atti fiscali. Sospensioni che ufficilamente sono spirate lo scorso primo marzo. 


Nel magazzino di Agenzia delle entrate Riscossione, come denunciato più volte da Ernesto Maria Ruffini, direttore dell’Agenzia il valore economico dei ruoli non riscossi è ormai oltre alla soglia di mille miliardi. 


Già nel settembre 2020 (si veda ItaliaOggi dell’11/9/20) il sottosegretario all’economia Maria Cecilia Guerra in audizione al Senato aveva dichiarato che «nel consuntivo 2019 (del bilancio dello stato ndr) la percentuale di svalutazione è stata valutata dall’Agenzia nella misura del 96,6%».