Barriera architettoniche fuori
L’istallazione di barriere architettoniche resta fuori dalla detrazione al 110%. L’installazione di un ascensore, all’interno di una pratica superbonus, non rientra nello sconto in fattura. Quest’ultimo riguarderà solo per la parte classica del 110% e non la barriera architettonica. Sono alcune delle risposte fornite ieri dagli esperti durante il webinar «Superbonus 110%-Aspetti fiscali e novità in merito», organizzato da Ape Confedilizia Torino. Il superbonus è un’agevolazione prevista dal dl rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022, per specifici interventi. Al posto della fruizione diretta della detrazione è possibile, in alternativa, optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto praticato dai fornitori dei beni o servizi o per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante. «L’incertezza legislativa ed i numerosi interventi sul tema, creano delle difficoltà agli operatori interessati», ha sottolineato Pier Luigi Amerio, presidente di Confedilizia Torino. Ecco i chiarimenti principali emersi ieri (le risposte sono state fornite da Marco Cazzara e Lorenzo Berta).
Cessione credito e sconto in fattura, per quali interventi? Il legislatore ha ampliato la possibilità di optare per lo sconto in fattura o, in alternativa, per la cessione del credito non solo per gli interventi ai quali si applica il superbonus ma anche per quelli: di recupero del patrimonio edilizio; ecobonus; sismabonus; di recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti (cd. bonus facciate); per l’installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. Sono esclusi gli interventi di istallazione di barriere architettoniche; mentre rientrano gli interventi di eliminazione di quest’ultime. In particolare, con la legge di bilancio 2021 per le spese relative ad ascensori, montacarichi, strumenti di robotica che agevolino la mobilità o tecnologie che agevolino la comunicazione, i soggetti con handicap grave e gli over 65, hanno diritto ad usufruire dell’agevolazione. Pertanto, nel caso di intervento trainante per il superbonus che comprende l’installazione di un ascensore, è possibile lo sconto in fattura solo per la parte classica del 110% e non per la barriera architettonica. In attesa di maggiore chiarezza da parte del legislatore, onde evitare rischi, si potrebbe pagare la parte delle barriere architettoniche e dopo, in un secondo tempo, cedere il credito, senza richiedere lo sconto in fattura immediato ed evitando così rischi.
La sostituzione delle finestre (all’interno del 110%) viene considerato sempre un elemento trainato? La sostituzione delle finestre è un intervento trainato. Tuttavia, se il condominio decide di fare il cappotto termico e opta per mettere tutte le finestre uguali, allora questo potrebbe rientrare nel 110% se rientra nel plafond della spesa complessiva riconosciuta dal legislatore, essendo un beneficio che coadiuva il cappotto termico. Se le finestre superano il valore del plafond allora è da considerarsi un lavoro trainato.
Nel caso del condominio, se alcuni condomini volessero tenersi la detrazione, è possibile? In linea generale, quello che decide l’assemblea è sovrano. Ciascuno dei condomini può scegliere se tenersi la detrazione integrale, od optare per lo sconto in fattura o per la cessione. In caso di sconto in fattura, questo sarà fatto pro quota tra gli aderenti. Il condomino che sceglie di tenersi la detrazione, dovrà effettuare il pagamento al condominio. Tuttavia la scelta del condomino deve essere esplicitata nei verbali dell’assemblea. Infatti, le delibere assembleari devono essere intellegibili. In esse deve essere specificato quali sono i condomini che optano per lo sconto o la cessione, chi opta per tenere la detrazione e per quali interventi. Questo anche perché i moduli per la comunicazione di cessione e sconti richiedono un alto livello di dettagli. È, dunque, fondamentale che dalle delibere si possa risalire quale opzione sia stata scelta dal condomino e per quale tipologia di intervento. Per quanto riguarda gli assenti all’assemblea per la scelta di sconto o cessione, è possibile richiedere impegni con scritture private in un periodo successivo.
In caso di decesso del condomino come cedono i crediti gli eredi? Come per gli altri bonus la detrazione al 110%, hanno ricordato gli esperti durante il webinar, si tramanda dal de cuius all’erede nella misura in cui l’immobile viene usato dall’erede stesso. La dichiarazione di successione non è strettamente necessaria; basta che l’erede presenti l’autocertificazione attestante la disponibilità e detenzione materiale e diretta dell’immobile. Nel caso di un immobile in affitto, l’erede può intestare il lavoro all’inquilino, previ accordi tra le parti.
fonte italiaoggi

