Casa più eco, benefici a 360°
Rendere la propria casa più sostenibile conviene sia per chi vuole vendere, visto che il valore dell’immobile aumenta, sia per chi intende viverci perché consente di risparmiare sul medio e lungo periodo. Tra le soluzioni che fanno in modo che l’abitazione sia più efficiente dal punto di vista energetico ci sono per esempio coibentare il tetto, sostituire gli infissi e installare pannelli solari.


Rendere più eco-friendly la casa. Se è vero che la riprogettazione green viene agevolata in Italia dalle detrazioni fiscali anche interventi meno invasivi possono comunque apportare alcuni vantaggi e rendere la propria abitazione più ecologica, sia che ci si voglia vivere sia che la si intenda vendere.


Per chi sta valutando una vendita peraltro c’è da considerare che la domanda di case ad alta efficienza energetica è in crescita: con il 70% delle case sul territorio nazionale che ha oltre 40 anni di vita, investire in una ristrutturazione in chiave sostenibile è la principale leva per rispondere a questa domanda, oltre a permettere un aumento di valore dell’immobile tra il 2% e il 10%, affitti significativamente più alti (tra 2% e 8%), e una forte diminuzione dei tempi di vendita (da 8 a 4 mesi).


Secondo l’analisi di Dove.it, agenzia immobiliare digitale, per rendere più ecologica la casa uno dei possibili interventi riguarda il tetto. 


Per le case datate, infatti, il tetto potrebbe rappresentare la maggior causa di dispersione del caldo in inverno e del fresco in estate: coibentare il tetto permette di aumentare la sua capacità di isolare e per realizzarlo è consigliato l’utilizzo di materiali eco-friendly; negli ultimi anni alcuni architetti hanno realizzato, per esempio, dei manti erbosi sui tetti che consentono un maggior isolamento termico dell’abitazione rendendo più pulita l’aria circostante.


Un altro consiglio è ridurre al minimo il consumo di energia non rinnovabile.


Negli ultimi anni le fonti rinnovabili hanno subito un forte calo dei costi dovuto all’avanzamento tecnologico: tra le tecnologie a disposizione ci sono i pannelli solari, gli impianti eolici e geotermici e le biomasse.


La produzione di energia in eccesso può essere venduta alla rete o immagazzinata all’interno di accumulatori per essere usata nei momenti di maggiore necessità. 


Inoltre, gli impianti rinnovabili non permettono solo di fornire energia elettrica, ma possono essere anche utilizzati per produrre acqua calda sanitaria. In piccolo, anche l’uso di sistemi di domotica può consentire la riduzione dei consumi energetici e di tenere sotto controllo tutti i dispositivi all’interno della casa. 


Oltre a ciò, occorre tenere presente che l’isolamento è essenziale per qualsiasi eco-ristrutturazione perché fino al 40% della perdita di calore di una casa è dovuta alla sua mancanza. Le finestre in particolare sono responsabili della dispersione del 10-15% del calore interno: sostituire i vecchi infissi e optare per vetri doppi o tripli permetterebbe un miglior isolamento. Le finestre di nuova generazione, per esempio, sono realizzate in alluminio a taglio termico e consentono di isolare in modo molto più efficace; in alternativa si possono risigillare le finestre esistenti e qualsiasi altra area da cui passino spifferi.


Un altro aspetto riguarda l’acqua: è possibile raccogliere l’acqua piovana che cade sul tetto da usare per esempio con un impianto di irrigazione per le piante; per risparmiare sui consumi idrici, si possono installare degli impianti di riciclo dell’acqua.


Inoltre, anche nelle manutenzioni più semplici conviene selezionare dei materiali di origine sostenibile, che per essere considerati tale devono rispettare l’ambiente in termini di impatto ambientale e non devono essere dannosi per le persone che vivono nell’abitazione, come la vernice atossica che è composta da oli e resine vegetali e le carte da parati sostenibili che includono rivestimenti naturali realizzati con materiali come iuta, cotone e lana.


Massimizzare i vantaggi derivanti di un edificio energeticamente efficiente. Per chi invece vive già in una casa efficiente a livello energetico, ci sono alcuni accorgimenti che è possibile adottare secondo Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile).


Tra questi, per esempio, c’è regolare e controllare la temperatura dell’ambiente: durante la stagione invernale, si consiglia di regolare a 20 gradi la temperatura della zona giorno, cioè nel soggiorno, cucina e bagno, e di scendere a 18-19 gradi nella zona notte, in quanto durante il sonno la temperatura corporea diminuisce, tenendo presente che per ogni grado centigrado in meno, i consumi di energia si riducono del 5-6%.


Per regolare e controllare la temperatura, la tecnologia e la domotica sono di aiuto: per esempio un cronotermostato ben posizionato permette di modulare la temperatura in base alle proprie esigenze e l’installazione delle valvole termostatiche su ogni radiatore consente di garantire, in ogni stanza, il comfort desiderato.


Per rendere massimo il risparmio, conviene regolare il cronotermostato in modo da abbassare di qualche grado la temperatura nelle ore in cui non si è presenti in casa e quando si è assenti per pochi giorni, in particolar modo se l’edificio ha un impianto di climatizzazione a pavimento ed è alimentato a fonti rinnovabili. Questo perché l’edificio efficiente disperde pochissimo calore verso l’esterno e la temperatura fissata, una volta raggiunta, è mantenuta con poco consumo di energia; invece, spegnendo l’impianto, si raffredderà non solo l’aria interna ma anche la superficie.


In estate, invece, per ridurre al minimo l’apporto di calore proveniente dall’esterno si consiglia di installare un sistema di ombreggiatura nelle pareti esposte a sud, est e ovest, con sistemi naturali, se realizzati con alberi, rampicanti e pergolati, o artificiali, se realizzati con tende e tapparelle. 


Anche per la climatizzazione estiva è importante utilizzare un sistema di termoregolazione, che modula la temperatura di ogni stanza in base al bisogno e alla presenza o meno di persone; l’attivazione della funzione «sleep» o «notturna» presente sulla maggior parte dei climatizzatori aumenta e diminuisce automaticamente la temperatura dell’ambiente durante la notte.


Gli edifici a elevate prestazioni energetiche in Italia. In tutto ciò c’è da tenere presente che, secondo gli ultimi dati disponibili di Enea contenuti nel rapporto annuale sulla certificazione energetica degli edifici, aumentano gli edifici a elevate prestazioni energetiche, che passano da circa il 7 al 10% del totale nel periodo 2016-2019, grazie al contributo di ristrutturazioni importanti e di nuove costruzioni.


Il rapporto è basato su oltre 4,5 milioni di attestati di prestazione energetica (Ape) del periodo 2016-2019, di cui l’85% riguardanti immobili residenziali.


Dall’analisi emerge anche come oltre il 60% del parco immobiliare italiano sia nelle classi energetiche meno efficienti (F-G), anche perché costruito principalmente tra il 1945 e il 1972; le nuove costruzioni rappresentano solo il 3,4% degli Ape e di questi più del 90% sono ad elevate prestazioni energetiche (A4-B). 


fonte italiaoggi