Immobili: notai, il mercato è calato dell’8,2% nel 2020
Rapporto, male mesi ‘lockdown’, Lombardia prima in compravendite
In Italia il 2020 ha segnato una battuta d’arresto generale delle compravendite di beni immobili (ossia fabbricati, terreni, pertinenze, cave, etc), con la discesa dell’8,2%, rispetto al 2019, poiché si è calati da 1.128.674 nel 2019 a 1.035.997 nello scorso anno. E, analizzando in particolare i primi 3 mesi di ‘lockdown’, si registra “a marzo una diminuzione del 51%, ad aprile si scende addirittura del 75%, per ridursi a un -26% di maggio”.
Questo è quanto affiora dal nuovo Rapporto dati statistici notarili; la regione nella quale sono stati scambiati più immobili, si legge, “rimane la Lombardia, con il 19,3% degli immobili scambiati sull’intero territorio nazionale, con un aumento nel II semestre del +42,6% rispetto al I semestre, seguita dal Veneto con il +9,5% e dal Piemonte con il 9,3%”. Inoltre, riferiscono i professionisti, il primo semestre del 2020 fa segnare un calo nell’ordine del -17% circa dei mutui concessi rispetto al 2019, “con un saldo di fine anno pari a -8%”. (ANSA).

