Uno stop alle cartelle di chi è in difficoltà
Stop delle cartelle per chi è in difficoltà. A chiederlo i deputati del movimento Cinquestelle: «La recente ripresa dell’economia italiana non deve farci dimenticare la grave caduta del pil registrata lo scorso anno e l’enorme ammanco di liquidità che ne è derivato per contribuenti e imprese. Ragioni più che sufficienti per valutare un nuovo rinvio delle cartelle esattoriali, quantomeno per le categorie più in difficoltà. Altri fronti decisivi su cui intervenire, naturalmente, sono quelli dello stralcio delle cartelle inesigibili e della rottamazione quater». Lo dichiarano in una nota Vita Martinciglio e Giovanni Currò, rispettivamente capogruppo e vicepresidente M5S della commissione finanze della camera. «Secondo le stime più accreditate», proseguono i deputati, «entro fine 2021 ben 4 milioni di cartelle saranno smaltite, mentre nel complesso il numero di pendenze si aggira tra i 20 e i 25 milioni, con 60 milioni di nuove cartelle pronte a essere notificate. Numeri evidentemente insostenibili dopo oltre un anno e mezzo di pandemia e restrizioni».

Un monitoraggio su queste settimane è la richiesta di Antonio Misiani, responsabile economico del Pd: «Credo sia sbagliato tartassare i contribuenti in una fase come questa. Vediamo come vanno le cose» ha dichiarato Misiani, «in queste settimane, poi si discuterà la legge di bilancio in autunno e se sarà necessario fare qualcosa per evitare un intervento troppo duro ne discuteremo in parlamento». Non manca di farsi sentire l’opposizione con Fratelli di Italia. «Il governo dà il via libera alla ex Equitalia a riavviare la macchina della riscossione. Ciò comporta non soltanto l’obbligo di dover pagare le cartelle esattoriali arretrate entro la fine del mese, ma anche la ripartenza delle attività di notifica di nuove cartelle e atti, procedure esecutive e pignoramenti presso terzi. Questo significa, nella migliore delle ipotesi, non conoscere assolutamente lo stato disastroso in cui versano le nostre pmi», commenta Lino Ricchiuti, viceresponsabile dei dipartimento imprese e mondi produttivi di Fratelli d’Italia.

fonte italiaoggi