Superbonus vincente, ma serve stabilità
Superbonus, con la proroga si continuano a riscuotere successi. Ma occhio alla stabilizzazione del sistema degli incentivi. È questo quanto sottolineato nel convegno “Superbonus 110%: Cila e altre novità”, organizzato da Confedilizia. Un incontro per sviscerare lo scambio di idee e le novità in materia di agevolazioni edilizie, in una giornata densa di novità come quella di ieri. «La conferma dell’intervento sul catasto anche nell’ambito della riforma fiscale ci ha colpiti, ma siamo contenti della conferma dell’estensione temporale degli incentivi di efficientamento energetico e forse strutturale prevista nella Nadef», ha sottolineato in apertura il presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa. «Ci sono ancora tanti soggetti che non possono fruire del superbonus e di altre tipologie di agevolazioni» ha continuato il presidente, sottolineando che «l’auspicio è che si riesca a stabilizzare e non solo a prorogare l’intero sistema».
Il regime di agevolazione del 110% per revisionare le abitazioni sia dal punto di vista green che dal punto strutturale rappresenta un tema caldo e a cuore di molti. «La misura del superbonus» ha detto il responsabile del centro studi Antonio Nucera «è stata creata nel 2000, ma è diventata operativa solo grazie all’intervento sotto il profilo dei titoli abilitativi presente nel decreto semplificazioni». Grazie all’introduzione della Cila e della Cila(S), è infatti ora possibile mettere in campo lavori importanti, preoccupandosi solo fino ad un certo punto di avviare i lavori.
Il superbonus rappresenta una grande opportunità per i 40 milioni di condomini tra i cittadini italiani. Attenzione però all’incoscienza collettiva di massa con cui si cerca di far rientrare tutto all’interno delle agevolazioni. Piuttosto, è necessario per gli amministratori e per i tecnici «non farsi tirare la giacchetta dai condomini», ha ricordato il coordinatore tecnico Andrea Balsamelli. Meglio rifarsi al parere degli esperti o all’ambito di applicazione degli interventi delineato dall’Agenzia delle entrate nelle proprie risposte ad interpello.
fonte italiaoggi

