LE COMUNICAZIONI IN QUESTURA E LA TASSA DI SOGGIORNO
La regola

Anche chi affitta o subaffitta le abitazioni per brevi periodi (fino a 30 giorni) deve comunicare alla Questura le informazioni sulle persone alloggiate (articolo 109 del Tulps, esteso alle locazioni brevi dal Dl 113/2018).

La prassi

Entro le 24 ore successive all’arrivo (o immediatamente per i soggiorni inferiori alle 24 ore), le generalità degli ospiti vanno comunicate alla Questura tramite il sito alloggiatiweb.

poliziadistato.it. L’eventuale sanzione prevede l’arresto

fino a tre mesi o ammenda fino

a 206 euro.

La stretta

Il decreto interministeriale del Mef e dell’Interno dell’11 novembre 2020 ha stabilito che quest’ultimo trasferirà ogni mese alle Entrate i dati risultanti dalle comunicazioni ad Alloggiatiweb, in forma anonima e aggregata (numero di alloggiati e giorni di permanenza, senza ulteriori elementi identificativi). L’Agenzia li rendenderà poi disponibili ogni sei mesi, a fini di monitoraggio e accertamento, ai Comuni che hanno istituito l’imposta di soggiorno e li potrà utilizzare per controllare la correttezza degli adempimenti fiscali, assieme ai dati che riceve da intermediari immobiliari e portali telematici.

LA RITENUTA E IL LIMITE DEI 4 ALLOGGI
La regola

I redditi derivanti da locazione breve possono essere assoggettati al regime fiscale della cedolare secca che contempla l’aliquota agevolata del 21% (in sostituzione dell’Irpef e delle addizionali regionale e comunale dovute sul canone di locazione).

La prassi

È possibile optare per tale regime in dichiarazione dei redditi. Con la conversione in legge del Dl 50/2017, gli intermediari e i gestori dei portali telematici sono tenuti a inviare al Fisco i seguenti dati: nome, cognome e codice fiscale del locatore, durata del

contratto, corrispettivo lordo e indirizzo dell’immobile. E se intervengono nel pagamento o incassano corrispettivi devono effettuare sulle somme una ritenuta del 21%, in quanto responsabili in solido (articolo

13-quater, Dl 34/2019).

Se poi il beneficiario non opta per la cedolare secca, la ritenuta si considera operata a titolo di acconto.

La stretta

In seguito alla legge di Bilancio 2021 la cedolare secca viene riconosciuta solo in caso di destinazione alla locazione breve di non più di quattro appartamenti per ciascun periodo d’imposta. Il regime agevolato non si applica più a chi fa locazione breve di almeno cinque unità: in questi casi si presume l’attività d’impresa.

fonte sole 24h