Ristrutturazioni, cura antifrodi
Visto di conformità su tutti i bonus edilizi e anche nel caso in cui l’utilizzo del bonus resti nell’ambito della detrazione e il contribuente non usi la cessione del credito o lo sconto in fattura. Controlli con sospensione preventiva da parte dell’Agenzia delle entrate se le richieste di cessione crediti sono considerate sospette. Applicazione dei criteri antiriciclaggio per gli alert di pericolosità fiscale e atti di recupero per gli indebiti utilizzi che al momento sono stati quantificati dall’Agenzia delle entrate in circa 850 milioni di euro. Il governo dà una accelerata alla stretta sulle possibili frodi nell’edilizia: ieri il consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge di cinque articoli che riconosce nuovi adempimenti per i contribuenti e ribadisce, rafforzandoli, i controlli già in essere da parte dell’Agenzia delle entrate. In cabina di regia, prima della riunione, il presidente del consiglio Mario Draghi ha anche richiesto una misura che estenda l’utilizzo dei listini tariffari per gli altri bonus edilizi (attualmente il dlgs sui tariffari si applica solo al superbonus). L’azione di ministero dell’economia e governo ha sorpreso, in particolare, il Movimento 5 stelle che ha diramato più di una nota, per mezzo dei suoi esponenti, manifestando alcune perplessità. Il confronto sul testo arrivato in consiglio dei ministri ha fatto sì, ad esempio, che fosse eliminata la disposizione dell’articolo 3, comma 7 che introduceva una corresponsabilità penale anche del cessionario in buona fede. Mario Turco, senatore e vicepresidente designato del M5S, ha dichiarato che «il Movimento cinquestelle è favorevole a qualsiasi misura che ha lo scopo di presidiare la legalità e comprimere il rischio di frodi. Ma i controlli non devono arrivare a pregiudicare l’elemento di semplificazione alla base del successo del superbonus 110 %» . Stessa perplessità manifestata dalla presidente della commissione attività produttive della camera Martina Nardi.
Visto di conformità ampliato. Entrando nei contenuti del dl, sarà necessario presentare il visto di conformità (rilasciato da un professionista) anche nel caso in cui si decida di utilizzare il 110% direttamente in dichiarazione nella forma tradizionale della detrazione di imposta. L’obbligo viene mene se si presenta la precompilata o ci si avvale di un intermediario. Il visto è altresì richiesto per la cessione dei crediti/sconto in fattura per tutte le tipologie degli sconti fiscali edilizi. Attualmente il campo era limitato al solo 110%.
Cessione crediti congelata per 30 giorni. Previsto lo stop fino a 30 giorni dell’efficacia delle cessioni crediti (che girano su una piattaforma gestita dall’Agenzia e che non hanno limiti) che presentino profili di rischio. In questo periodo di sospensione l’Agenzia effettua controlli preventivi per la correttezza delle operazioni. Per il presidio preventivo si utilizzano i criteri di Bankitalia del febbraio 2021 sul riciclaggio. Sarà necessario tener conto dei rischi connessi con l’eventuale natura fittizia dei crediti stessi; la presenza di cessionari dei crediti che pagano il prezzo della cessione con capitali di possibile origine illecita; lo svolgimento di abusiva attività finanziaria da parte di soggetti privi delle prescritte autorizzazioni che effettuano plurime operazioni di acquisto di crediti da un’ampia platea di cedenti. Infine nel caso dei controlli su questi crediti all’Agenzia sono riconosciuti i poteri in materia di Iva, l’atto di recupero che applicherà è equiparato agli avvisi di accertamento. Riconosciuta la prescrizione in cinque anni e la possibilità di ricorrere davanti al giudice tributario.
fonte italiaoggi

