IL REBUS INCENTIVI IN OTTO CASI
1

detrazione del 50%

La ristrutturazione dell’alloggio

Lavori e pagamenti completati nel 2021

Il proprietario di un appartamento sta ultimando

un intervento di manutenzione straordinaria per una spesa di 60.000 euro.

I lavori hanno la detrazione del 50% per il recupero edilizio (articolo 16-bis del Tuir). Entro il 31 dicembre finiranno le opere e le spese saranno pagate. Il proprietario conta poi di cedere alla banca la detrazione di 30.000 euro per 23.400 euro.

Cosa cambia

Alla luce del decreto Antifrodi, per cedere il bonus, il proprietario avrà bisogno dell’asseverazione di congruità delle spese sostenute (rilasciata da un tecnico) e del visto di conformità (rilasciato da un intermediario abilitato, che dovrà anche trasmettere la comunicazione di opzione alle Entrate entro il 16 marzo 2022).

3

bonus facciatE

Al via le opere di restauro

Cantiere in chiusura nel 2022

Un condominio ha deciso di restaurare le

facciate con il bonus del 90% e ha contattato un’impresa che farà lo sconto in fattura.

Il condominio pagherà la propria parte (cioè il 10%) a dicembre. Gli interventi cominceranno nel 2021, ma si chiuderanno nel 2022.

Cosa cambia

Il Ddl di Bilancio conferma il bonus facciate per il 2022, ma ridotto al 60 per cento.

Secondo il Mef e le Entrate, se il committente paga il 10% nel 2021, l’impresa ottiene il 90% anche se i lavori finiscono nel 2022.

Il Dl Antifrodi impone però l’asseverazione di congruità delle spese e il visto di conformità per comunicare al Fisco l’opzione di sconto in fattura.

5

ecobonus

Il cantiere completato per metà

Coibentazione dell’ufficio con il 65%

Il proprietario di un ufficio rimasto sfitto ha avviato un intervento di coibentazione

agevolata con l’ecobonus del 65% in vista

di una nuova locazione.

A causa dei ritardi nelle forniture, quest’anno viene completata e pagata solo metà dell’opera (una spesa di 6mila euro su 12mila).

Il contribuente vorrebbe cedere la detrazione

alla propria banca.

Cosa cambia

Il Ddl di Bilancio conferma l’ecobonus del 65% fino al 2024 compresa la possibilità di cederlo.

Il Dl Antifrodi, per poter esercitare l’opzione di cessione, chiede l’asseverazione di congruità delle spese sostenute e il visto di conformità (in precedenza necessario solo per il 110%).

7

superbonus

La villetta e l’avanzamento lavori

Interventi al 30% a fine giugno 2022

In una villetta sono in corso lavori di riqualificazione energetica al 110% avviati l’8 novembre scorso (coibentazione, cambio impianto di riscaldamento).

Il proprietario non ha i requisiti per sfruttare la proroga al 31 dicembre 2022 ipotizzata dal Ddl di Bilancio. Tuttavia – visti i ritardi nelle forniture – alla scadenza ordinaria del 30 giugno 2022 arriverà solo a un Sal del 30%, con relativi pagamenti.

Cosa succede nel 2022

Come evidenziato dal Mef (question time 18 novembre) il 110% sul Sal del 30% è garantito, purché i lavori vengano completati, anche dopo la scadenza, rispettando i requisiti.

Le spese successive non avranno il superbonus ma solo eventualmente i bonus ordinari.