STIME INCERTESuperbonus, bacchettate dal Senato
Elementi aleatori nella stima del costo del Superbonus, ma estensione del fondo di garanzia Pmi conforme alla proroga degli aiuti di stato e niente oneri supplementari per il reddito di cittadinanza sulla finanza pubblica. Sono solo alcuni dei profili più significativi rilevati dal servizio del bilancio del senato all’interno del dossier sulla manovra. La nota di lettura del ddl bilancio ha infatti segnalato alcuni rilievi critici in materia di bonus edilizi, sottolineando invece la sostenibilità dei fondi di garanzia per le piccole medie imprese e del reddito di cittadinanza sul bilancio dello stato, nonché delle misure pensionistiche di Ape sociale e Opzione donna. Rimandi anche al piano strategico nazionale contro la violenza di genere, i cui oneri sarebbero pienamente rispondenti ai canoni di rimodulabilità. A detta dei tecnici, nelle stime del costo della proroga dei bonus edilizi contenuti nella legge di bilancio, ci sarebbero elementi di soggettività e aleatorietà. Come già segnalato per le precedenti proroghe dei bonus, «quantificare e contabilizzare nei saldi di finanza pubblica anche l’effetto finanziario positivo correlato alla spesa indotta» porterebbe la stima ad essere connotata da «alcuni elementi di soggettività/aleatorietà che derivano dalle numerose variabili ed ipotesi da ponderare nell’analisi dei predetti effetti, la cui complessità è tale da rendere difficile l’elaborazione di previsioni corrette e prudenziali». Niente obbiezioni invece sulle misure d’accesso al credito e la liquidità delle imprese, come il fondo di garanzia per le Pmi prorogato fino al 30 giugno 2022 tramite la riduzione all’80% della copertura, secondo i tecnici «disposto conformemente alla proroga del regime» degli aiuti di stato europei. Infine, per le politiche sociali, nessun «onere per la finanza pubblica» per il reddito di cittadinanza. Stessa sorte per Ape sociale, «riconosciuto nell’ambito del limite di spesa complessivamente programmato», e Opzione donna, con «il differimento pari a 12 mesi (18 per le lavoratrici autonome) dalla maturazione del requisiti».

fonte italiaoggi