Bonus energetici, Italia avanti tutta: 54 i mld investiti
Italia avanti tutta sui bonus energetici, con oltre 54 miliardi di euro investiti per effetto dei meccanismi di detrazione fiscale negli ultimi 15 anni. Di questi 45 miliardi solo nel 2020 con l’ecobonus e più di 8 miliardi per interventi già realizzati con il 110%.

Secondo il nuovo report Enea sull’efficienza energetica 2021, l’estensione del meccanismo dello sconto in fattura e della cessione del credito a tutti gli interventi porterebbe infatti gli investimenti ammessi ai finanziamenti ad un aumento significativo solo negli ultimi due anni. Attestati 2,2 miliardi di euro per impianti di riscaldamento più efficienti e per la sostituzione delle finestre, oltre ai 500 milioni investiti per l’isolamento termico degli edifici, ai 270 milioni per le schermature solari e ai 175 milioni per la riqualificazione globale degli immobili. Traguardi importanti, specie per la misura del superbonus che, malgrado il rischio di caos segnalato da Ance in tema prezziari, «costituisce una misura formidabile con numeri enormi», per la quale in Europa «siamo quelli con la politica più attiva». Lo ha ricordato il ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani ieri a Roma nel corso della presentazione del decimo rapporto annuale Enea sullo stato ed evoluzione delle misure per l’efficienza energetica a livello nazionale. Un’occasione di confronto sulle agevolazioni edilizie ed energetiche in funzione delle risorse stanziate dal Pnrr, a cui hanno partecipato anche il delegato Confindustria per la transizione energetica Aurelio Regina e il presidente dell’Enea Gilberto Dialuce.

«Il Superbonus 110%», ha ricordato il ministro Cingolani «a settembre 2021 ha avviato 40mila interventi per oltre 6 miliardi di euro». Numeri importanti su cui tuttavia, «si può fare di più». L’Italia infatti, ha proseguito, «sta tirando e dando l’esempio, come in tanti altri settori. Si può discutere, tecnicamente si può migliorare la regola, come con l’effetto doping nel superbonus per i prezzi di caldaie e pompe di calore, ma la misura è formidabile: rilancia un mercato in crisi e accelera il risparmio energetico in maniera fenomenale». Infatti, come evidenziato dal presidente Enea Dialuce, «le incentivazioni hanno consentito di riqualificare una parte importante del parco abitativo, di ridurre i consumi e di rilanciare un settore in difficoltà come quello dell’edilizia». Dello stesso avviso anche il delegato Confindustria Regina: «gli incentivi fiscali, ecobonus e superbonus, hanno dimostrato di funzionare e ci auguriamo che possano proseguire e magari siano semplificati e resi ancor piu’ efficaci».

Una semplificazione quella sui bonus edilizi di fatto richiesta a gran voce da molte associazioni del settore, tra le ultime l’Ance (associazione nazionale costruttori edili) che ha lamentato come le indicazioni sui nuovi obblighi relativi ai bonus edilizi sembrino escludere la possibilità per gli operatori di ricorrere ai prezzari Dei per attestare la congruità delle spese per tutti i bonus diversi dall’ecobonus anche al 110%.

«Se così fosse, sarebbe una grave lacuna che rischia di gettare ancora una volta i contribuenti e le imprese nel caos, con il rischio di bloccare o ritardare gli interventi», ha commentato il Presidente dell’Ance, Gabriele Buia, che ha richiesto un chiarimento immediato e un riferimento esplicito agli unici prezzari aggiornati attualmente disponibili. «Stupisce che in una circolare così importante e chiarificatrice sulle modalità operative dell’entrata in vigore delle norme antifrode», come la n.16/E, «sia saltato il riferimento ai prezzari Dei. Si tratta di un problema non di poco conto e che rischia di creare ulteriore confusione con rallentamenti nei lavori, dopo quelli che si erano già verificati nelle scorse settimane a causa della retroattività delle nuove norme sull’asseverazione. Serve, dunque un chiarimento immediato sulla possibilità di utilizzo dei prezzari Dei, permettendo così a imprese e cittadini di riprendere la pianificazione degli interventi edilizi con strumenti adeguati», ha continuato.

fonte italiaoggi