Maggioranza qualificata per il via dell’assemblea
Trasformazione di aree comuni in giardini a terra o pensili, recinzioni, pareti erbose e di isolamento, installazione di impianti di irrigazione, realizzazione di pozzi: sono tanti i lavori coperti dal bonus verde che possono riguardare il condominio. Se l’area su cui interviene appartiene a diverse proprietà, sistemarla conviene. Perché la quota detraibile viene moltiplicata per il numero di appartamenti presenti nell’edificio.
Ma come si decide in assemblea se intervenire? Siccome – e l’Agenzia delle Entrate al riguardo è stata chiara – rientrano fra le spese coperte dal bonus verde solo quelle relative a lavori di manutenzione straordinaria, occorre deliberare con la maggioranza degli intervenuti che rappresentino almeno la metà dei millesimi. Il riferimento da cui si parte è quello di dare il via libera a un lavoro di grande entità. Tuttavia, se le opere che si decide di affrontare sono di minore entità (anche livello economico, ad esempio l’installazione di un semplice impianto di irrigazione), a nostro parere è possibile ricorrere anche alla maggioranza di un terzo dei millesimi del valore dell’edificio. Una volta realizzato il lavoro, verrà effettuata la ripartizione dei costi sulla base dei millesimi. Per pagare le spese, anche per il condominio, non è necessario effettuare il bonifico “parlante”, ma è sufficiente un normale bonifico.
Siccome il bonus consente di detrarre il 36% della spesa sostenuta fino a un massimo di 5mila euro per unità immobiliare, fatte tutte le divisioni, ciascuno potrà recuperare la propria quota parte. Su un’ipotetico intervento da 50mila euro e 10 alloggi di uguali millesimi, si otterrebbe il massimo vantaggio di 5mila euro detraibili per proprietà, tuttavia si tratta solo di un caso teorico: nella realtà chi ha più millesimi pagherà più di 5mila euro e usufruirà del massimo incentivo, viceversa per chi ha case di minor valore.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Silvio Rezzonico
Ma come si decide in assemblea se intervenire? Siccome – e l’Agenzia delle Entrate al riguardo è stata chiara – rientrano fra le spese coperte dal bonus verde solo quelle relative a lavori di manutenzione straordinaria, occorre deliberare con la maggioranza degli intervenuti che rappresentino almeno la metà dei millesimi. Il riferimento da cui si parte è quello di dare il via libera a un lavoro di grande entità. Tuttavia, se le opere che si decide di affrontare sono di minore entità (anche livello economico, ad esempio l’installazione di un semplice impianto di irrigazione), a nostro parere è possibile ricorrere anche alla maggioranza di un terzo dei millesimi del valore dell’edificio. Una volta realizzato il lavoro, verrà effettuata la ripartizione dei costi sulla base dei millesimi. Per pagare le spese, anche per il condominio, non è necessario effettuare il bonifico “parlante”, ma è sufficiente un normale bonifico.
Siccome il bonus consente di detrarre il 36% della spesa sostenuta fino a un massimo di 5mila euro per unità immobiliare, fatte tutte le divisioni, ciascuno potrà recuperare la propria quota parte. Su un’ipotetico intervento da 50mila euro e 10 alloggi di uguali millesimi, si otterrebbe il massimo vantaggio di 5mila euro detraibili per proprietà, tuttavia si tratta solo di un caso teorico: nella realtà chi ha più millesimi pagherà più di 5mila euro e usufruirà del massimo incentivo, viceversa per chi ha case di minor valore.
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Silvio Rezzonico

