Aumenta l’importo richiesto
Nuova contrazione a marzo del numero di richieste di mutui da parte delle famiglie italiane (-8,4% su base annua), un dato che porta la performance cumulata nel primo trimestre dell’anno a un calo complessivo del -8,9% rispetto allo stesso periodo del 2017.
Tuttavia, «tale flessione è più contenuta rispetto a quanto rilevato nei 3 trimestri precedenti essendosi ormai consolidata la frenata delle surroghe – si legge in una nota che Crif ha anticipato a Casa24 Plus –fenomeno iniziato oltre un anno fa a seguito del progressivo ridursi del bacino potenziale di mutuatari per i quali l’operazione di rottamazione del finanziamento è ancora economicamente conveniente».
Alla flessione del numero di richieste si contrappone, però, una crescita dell’importo medio richiesto, che nel trimestre fa segnare +1,7%, portando il valore a 126.025 euro. Anche in questo caso il dato è influenzato dalla minor incidenza delle surroghe, che per natura presentano un importo medio inferiore a quello dei nuovi mutui. Si registra poi uno slittamento verso le fasce di durata comprese tra i 16 e i 30 anni (+3,3%) a cui corrisponde una parallela contrazione della classe compresa tra i 10 e 15 anni (-3,1 punti percentuali rispetto al 2017). La fascia d’età tra i 35 e i 44 anni si conferma la maggiormente rappresentata (34,5%); si osserva, però, un aumento delle richieste da parte delle fasce più giovani: quella compresa tra i 25 e i 34 anni cresce dell’1,2% annuo.
«In uno scenario caratterizzato da un contesto economico più favorevole, che si ripercuote sulle condizioni finanziarie delle famiglie, e da un prolungato regime di bassi tassi di interesse – commenta Simone Capecchi, executive director di Crif – per il prossimo futuro ci si può attendere un andamento ancora positivo dei flussi di credito erogati alle famiglie, favorendo così anche gli investimenti sulla casa, ristrutturazioni comprese, sovente rinviati durante gli anni di crisi». – E. Sg
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Tuttavia, «tale flessione è più contenuta rispetto a quanto rilevato nei 3 trimestri precedenti essendosi ormai consolidata la frenata delle surroghe – si legge in una nota che Crif ha anticipato a Casa24 Plus –fenomeno iniziato oltre un anno fa a seguito del progressivo ridursi del bacino potenziale di mutuatari per i quali l’operazione di rottamazione del finanziamento è ancora economicamente conveniente».
Alla flessione del numero di richieste si contrappone, però, una crescita dell’importo medio richiesto, che nel trimestre fa segnare +1,7%, portando il valore a 126.025 euro. Anche in questo caso il dato è influenzato dalla minor incidenza delle surroghe, che per natura presentano un importo medio inferiore a quello dei nuovi mutui. Si registra poi uno slittamento verso le fasce di durata comprese tra i 16 e i 30 anni (+3,3%) a cui corrisponde una parallela contrazione della classe compresa tra i 10 e 15 anni (-3,1 punti percentuali rispetto al 2017). La fascia d’età tra i 35 e i 44 anni si conferma la maggiormente rappresentata (34,5%); si osserva, però, un aumento delle richieste da parte delle fasce più giovani: quella compresa tra i 25 e i 34 anni cresce dell’1,2% annuo.
«In uno scenario caratterizzato da un contesto economico più favorevole, che si ripercuote sulle condizioni finanziarie delle famiglie, e da un prolungato regime di bassi tassi di interesse – commenta Simone Capecchi, executive director di Crif – per il prossimo futuro ci si può attendere un andamento ancora positivo dei flussi di credito erogati alle famiglie, favorendo così anche gli investimenti sulla casa, ristrutturazioni comprese, sovente rinviati durante gli anni di crisi». – E. Sg
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