Panni stesi in condominio: i limiti

In condominio non si possono stendere i panni dove si vuole. Meglio verificare cosa dicono il regolamento condominiale o comunale o se esiste una servitù
panni stesi sul balcone

di Annamaria Villafrate – Chi abita in condominio sa benissimo che non può fare quello che vuole. Del resto il condominio è una comunità, in cui è necessario rispettare le esigenze di tutti e venirsi incontro. Uno dei problemi, sicuramente evitabile, applicando le regole della buona educazione è quello dei panni stesi. Come si può pensare di stendere la propria biancheria grondante di acqua sopra il terrazzo dell’appartamento sottostante e pretendere che il proprietario non si lamenti, magari dopo avergli rovinato la sua poltrona preferita? Prima di adottare questa pessima e fastidiosa abitudine, è bene consultare il regolamento condominiale, che potrebbe disporre anche sanzioni pecuniarie per chi trasgredisce. Questo, in assenza di un titolo che legittimi la servitù di “gocciolio”. E se il regolamento nulla dispone e non esiste una servitù? Come ci si deve comportare? In questo caso è necessario consultare il sito del Comune di appartenenza e controllare se e cosa prevede il regolamento comunale o se è stata emessa un’ordinanza ad hoc in materia, come è successo quest’anno in diversi Comuni italiani.

Indice:

  1. Cosa dice il regolamento di condominio
  2. Cosa prevede il codice civile
  3. Il gocciolamento costituisce immissione
  4. Il gocciolio può costituire reato
  5. Come tutelarsi contro il gocciolio dei panni altrui
  6. Il regolamento condominiale nulla dispone? Controllate quello del Comune
  7. Regolamenti comunali e ordinanze 2018

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